NON TOCCATE QUEI TIGLI !
"Il Ministero per i Beni Culturali blocca il taglio"

Non trova soluzione la vicenda dei 68 tigli. L'ultimo atto, ma forse non il definitivo, è il decreto dell'Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici del ministero per i beni e le attività culturali, che vieta i lavori su viale Leopardi e l'abbattimento delle piante. Il provvedimento è giunto in Comune il 2 marzo, appena due giorni dopo il decreto del Servizio valorizzazione terreni agricoli e forestali della Regione Marche che, invece, autorizzava l'abbattimento di 60 delle 68 piante situate sul viale. L'amministrazione comunale si trova chiaramente spiazzata di fronte al conflitto tra le due istituzioni. Il decreto concedeva il nulla osta, in base al parere del Servizio opere pubbliche di Ascoli che constatava l'inesistenza di soluzioni tecniche alternative a quelle proposte nel progetto del Comune di Montappone. La normativa di riferimento era la legge regionale 7/85. La condizione posta era quella di salvare otto piante tra le migliori. A questo punto l'amministrazione avrebbe potuto procedere all'abbattimento immediato. Ma ecco che due giorni dopo giunge il veto del ministero. «Quanto a noi abbiamo tenuto una linea coerente», afferma il sindaco Vecchi, «non abbiamo mai sottoscritto nessun accordo con comitati locali, avevamo solo assunto un impegno dì verificare tecnicamente una proposta del comitato, risultata poi impraticabile». Anche Gabriele Frontoní di An puntualizza sulla vicenda. «Non faccio parte di nessun comitato», dice, «mi batto a titolo personale per salvare i tigli. La mia abitazione è prospiciente il viale e ritengo che quelle piante siano un patrimonio da tutelare».

Corriere Adriatico del 5 marzo del 2000

Stampa questo articolo | Scarica le foto