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CORRIERE ADRIATICO 27 febbraio 2004
Parla Buccolini
"Mezzina Ecco cosa c'è da fare"

MONTAPPONE - La Mezzina deve essere trasformata con l'arrivo di Fermo Provincia in una strada intervalliva: è questa l'idea del capogruppo di "Montappone Nuova" Paolo Buccolini. "Si tratta di un possibile rapido sistema di forte interrelazione ed integrazione tra gli assi vallivi - ha commentato Paolo Buccolini - che servirebbe gli insediamenti e avvicinerebbe la grande viabilità di Civitanova, Porto Sant'Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio e Pedaso. Penso anche che il casello autostradale di Porto Sant'Elpidio che è da realizzare vada collegato con l'asse vallivo almeno ristrutturato nel tratto tra la strada della costa e la Mezzina. Intesa quest'ultima come una parallela alla costa. Tuttavia, solo dopo che sarà eseguito l'asse stradale del Tenna e quello dell'Ete Morto, di soli 15 Km di unione del distretto del cappello con quello calzaturiero. Una visione di integrazione territoriale del Fermano da auspicare con la provincia di Fermo. Si attuerebbe così, la connessione con la rete autostradale a carattere europeo con i tratti di superstrada del Chienti esistente e del Tenna, dell'Ete vivo e dell'Aso".

CORRIERE ADRIATICO 19 febbraio 2004
Buccolini rileva come la strada sia necessaria per collegare l'entroterra in modo efficace
Tesi a confronto sulle infrastrutture
"La Mare-Monti è la vera priorità"

MONTAPPONE- La battaglia politica si combatte anche sulle strade e l'intervento del consigliere comunale Paolo Buccolini in merito al dibattito aperto sul tema delle infrastrutture è indicativo della situazione di contrasto esistente.
"Quello che non è venuto fuori è la precisazione sulle storiche "negative scelte" del casello autostradale a Porto San Giorgio di Fermo e Porto San Giorgio di fatto contro il Fermano e la separazione tra la parte interna, la zona calzaturiera e la città di Fermo".
"Credo ancora - rileva Buccolini che la Mezzina, così come fu concepita, rappresenta una infrastruttura da forzata integrazione territoriale voluta da Ascoli Piceno e dai politici subalterni del Fermano che si sono succeduti ad Ascoli. Pensate un taglio di tutti i bei crinali e sopraelevate in un continuo di sali-scendi fino ad arrivare alla città di Ascoli Piceno".
"Ricordo che nel 1982 proposi di pensare all'asse vallivo Porto Sant'Elpidio - Amandola (oggi Mare-Monti) così come realizzato con tanto di superstrada sulla valle del Chienti e del Tronto. Penso anche che il casello autostradale di Porto Sant'Elpidio è da realizzare attuando il suo collegamento veloce con l'asse vallivo".
La proposta: "Tuttavia, solo dopo che sarà eseguito l'asse stradale vallivo del Tenna e aggiungerei quello dell'Ete Morto di soli 15 Km di unione del distretto del cappello con quello calzaturiero, in una visione di integrazione territoriale del Fermano, tenuto conto il tratto di Mezzina oramai realizzato, è bene che la Mezzina stessa non vada all'interno fino ad Ascoli Piceno evitando negativi e maggiori impatti ambientali, ma, sia considerata - aggiunge infine Buccolini - una intervalliva da continuare a Sud mantenendosi parallela alla costa, attuando così, la connessione con la rete autostradale e con i tratti di superstrada del Chienti".

Corriere adriatico 7 febbraio 2004
Per Buccolini è "troppo impattante". Meglio un asse vallivo "No all'arretramento dell'A14"

"Non è possibile arretrare l'autostrada e creare l'asse vallivo". Paolo Buccolini dice la sua sull'ipotetico progetto di arretrare la A 14 definendolo "troppo impattante". Quando fu costruita l'autostrada - dice il capogruppo di opposizione di Montappone - fu scelta la costa per la particolare forma a pettine delle valli marchigiane. Oggi arretrare l'autostrada sarebbe un progetto troppo impattante dal punto di vista ambientale. L'autostrada non può certo seguire le forme ondulate delle colline marchigiane e quindi per creare un percorso rettilineo sarebbero necessarie opere d'arte impressionanti e costosissime. Realizzando invece un asse vallivo, cioè che colleghi la costa all'entroterra si otterrebbero molti più benefici. Questo consentirebbe di collegare la costa con la collina in tempi brevi, in più sfruttando l'attuale Mezzina si potrebbe ulteriormente migliorare la situazione perché si taglierebbe il territorio in senso perpendicolare. Realizzare entrambe le opere è impossibile, la soluzione dell'asse vallivo resta la più semplice e ottimale da realizzare".

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