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IL COMUNICATO STAMPA


Comune di Montappone
GRUPPO CONSILIARE
"MONTAPPONE NUOVA"

Montappone,li 18.02.2004

Alla stampa (Messaggero - Corriere Adriatico)

Gentili Giornalisti delle testate giornalistiche locali,
non è mai troppo ricordare l'unicità e bellezza del territorio marchigiano fatto da un insieme di Valli unite dalla costa detta anche “Maglia a Pettine” !!!
Quello che non è venuto fuori con forza sui servizi fatti è la precisazione sulle storiche “negative scelte” del casello autostradale a Porto San Giorgio di Fermo e Porto San Giorgio di fatto contro il Fermano e la conseguente insopportabile ed innaturale separazione tra la parte interna, la zona calzaturiera e la città di Fermo stessa (separati in casa).
Credo ancora che la Mezzina, così come fu concepita, rappresenta una infrastruttura da forzata integrazione territoriale voluta da Ascoli Piceno e dai politici “subalterni” del Fermano che si sono succeduti ad Ascoli. Pensate un taglio di tutti i bei crinali con sopraelevate in un continuo di sali-scendi fino ad arrivare alla città di Ascoli Piceno. Un po' come la politica di Papa Sisto che per unire due chiese voleva tagliare in due il Colosseo (un Papa, tra l'altro, che era delle nostre parti).
Credo anche che con le deliberazioni dei 40 Consigli Comunali per il Fermano Provincia dell'89 a cui fummo chiamati come amministratori dell'epoca si rappresentò una risposta risolutiva rispetto a quel tipo di politica territoriale.
Ricordo che nel 1982 in una riunione a Servigliano degli Amministratori provinciali dell'epoca contestai la necessità della mezzina e proposi, inutilmente, di pensare prima al nostro asse vallivo, Porto Sant'Elpidio – Amandola (oggi Mare-Monti) così come realizzato con tanto di superstrada sulla valle del Chienti e del Tronto.
Penso anche che il Casello autostradale di Porto Sant'Elpidio è da realizzare attuando il suo collegamento veloce con l'asse vallivo conseguente tra la strada statale della costa e la Mezzina che oggi la definerei una parallela alla costa o Tangenziale alla costa o meglio INTERVALLIVA.
Tuttavia, solo dopo che sarà eseguito l'asse stradale vallivo del Tenna e aggiungerei quello dell'Ete Morto, particolarmente caro al sottoscritto, di soli 15 Km di unione del distretto del cappello con quello calzaturiero , in una visione di integrazione territoriale del Fermano, tenuto conto il tratto di Mezzina oramai realizzato, è bene che la Mezzina stessa non vada all'interno fino ad Ascoli Piceno evitando negativi e maggiori impatti ambientali, ma, sia considerata e ristrutturata come una strada scorrevole INTERVALLIVA da continuare a SUD mantenendosi parallela alla costa.
Si attuerebbe così, la connessione con la rete autostradale a carattere Europeo con i tratti di superstrada del Chienti esistente, molto utilizzata, e da fare o ristrutturare del Tenna, dell'Ete vivo e dell'Aso e soprattutto avviare così ad una possibile forte integrazione tra le valli del fermano in una posizione intermedia verso la costa e verso l'interno, ristrutturando le attuali infrastrutture.
In definitiva una strada mezzana-INTERVALLIVA con un sistema relazionale infrastrutturale agile ad anelli di forte relazione tra gli assi vallivi . Tutto ciò, riconoscendo ed incentivando anche un sistema direzionale–commerciale e produttivo (Sant'Elpido a Mare – Montegranaro – Monte Urano – Fermo) con il risultato di andare verso una prospettiva di riequilibrio territoriale con un conseguente alleggerimento della pressione veicolare delle realtà urbane costiere oramai unite.

Cordiali saluti.

Per il Gruppo Consiliare “Montappone Nuova”
Paolo BUCCOLINI

Si allega una intervista fatta dal Messaggero del 10.04.1987, ancora attuale, sul sistema territoriale Marchigiano “Maglia a Pettine”. Sistema equilibrante nel territorio degli insediamenti urbani e ben interpretato, a livello infrastrutturale, nelle atre parti delle Marche, per nulla nel Fermano e soprattutto di fatto con scelte improprie e subalterne ad Ascoli Piceno.
Il titolo che riconosco più naturale dell'articolo del 1982 è chiaramente “La Valle del Tenna: esempio chiaro.”



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