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CONSIGLIERI ED ASSESSORI DI DISSOCIANO DAL SINDACO


LA NOTA SULL'AUTODICHIARAZIONE DEL SINDACO

"Il Sindaco ed il gruppo di maggioranza, invece di chiedere scusa e dare un taglio a questi rozzi metodi, fanno ricorso contro la condanna irrorata e chiedono due processi, uno con rito abbreviato lasciando l'altro, quello più importante, al solo Sindaco e Capogruppo di opposizione.”

Assessori e consiglieri di maggioranza il giorno del processo con sorpresa, costringono il loro avvocato a presentare l'autodichiarazione del Sindaco in cui affermava di essere stato solo Lui il responsabile dello scritto diffamatorio.

Una completa resa del gruppo in omaggio alla fermezza e dignità del Capogruppo di opposizione!!

Tuttavia, nel processo, tale dichiarazione non risultò sufficiente e, per evitare la condanna penale, il gruppo fu costretto a consultare altri legali e precisare ulteriormente il ruolo esclusivo del Sindaco nella diffamazione per giungere, dopo mesi, finalmente all'archiviazione.
Archiviazione a cui il Capogruppo di opposizione per senso di responsabilità, soprattutto nei confronti delle famiglie coinvolte, non si è opposto.

…Stralcio nota precedente

Ebbene, quello che è sconcertante di questa vicenda, è il doppio gioco utilizzato da questi caporali per dirla con Totò.

In particolare, il Sindaco:

A MONTAPPONE
Alle sue assemblee pubbliche, in consiglio comunale e con i suoi elettori rappresentava il massimo dell'arroganza nel continuare ad accusare di un reato chi come Lui rappresenta una parte della popolazione;

PRESSO IL TRIBUNALE DI FERMO
Alle udienze dove doveva dimostrare la fondatezza delle sue affermazioni diventa

in un primo momento:

“un piccolo frignone al di là di ogni possibilità di redenzione” per dirla con Raymond Ellis (1) con il suo avvocato le prova di tutte come:

  1. che lo scritto diffamatorio non era stato fatto da loro in quanto non recava la firma autografa….;
  2. che chi ha fatto la denuncia non era capogruppo di opposizione.

Inoltre, con i tre dei quattro testimoni che ha portato davanti al giudice dimostra esattamente il contrario.

In un secondo momento:

con un testimone speciale, il vigile urbano, che per l'occasione ironicamente potremmo chiamare lo Sceriffo di Nottingham, il Sindaco dimostra di essere un moderno “vero flagello“ (1) della democrazia.

Il capogruppo di opposizione fino alla sentenza, nonostante il Sindaco non lo meritasse, nei consueti contatti dei legali, ha offerto la possibilità di risolvere il Suo problema facendo le scuse pubbliche nella stessa forma e consistenza con cui aveva effettuato la diffamazione

Non lo ha fatto: si è preso la condanna penale!

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(1) al di là della collina, memorie di un soldato inglese prigioniero nelle Marche a cura di M.Grazia Camilletti edito da AFFINITA' ELETTIVE

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